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Come scelgo un videomaker?

Come scelgo un videomaker?

Quante volte ti sarà capitato di aver bisogno di un video, ma non sapere a chi affidarlo?

In questo articolo voglio darti degli strumenti utili per riconoscere il videomaker o lo studio di produzione perfetti per le tue e esigenze (e le tue tasche).

Innanzitutto, ti consiglio di cuore di non “comprare” una collaborazione ad occhi chiusi, perché ti è piaciuto un annuncio o perché te lo ha consigliato il famoso cugino.

Cerca di non decidere di pancia, o di scegliere l’amico del cugino che fa video per un settore magari anche diverso dal tuo, ma usa dati oggettivi e prima tutto identifica le tue esigenze, perché potresti trovare un videomaker altamente competente come semplice operatore, che non necessariamente sarà competente o disposto a creare anche il set giusto, lo script, o più in generale la strategia giusta a supporto del tuo video.

Quindi cosa identificare per scegliere il tuo videomaker?

  1. Il tuo obiettivo: per esempio è un video per brand awareness e quindi per aumentare la visibilità del tuo brand, per lead generation (acquisizione di contatti) o per la vendita?
  2. La tipologia che hai in mente: a seconda della strategia che hai in mente, avrai bisogno di un video di te che parli, di testimonials, di un 2d in motion graphic e un voice over o di uno spot con attori?
  3. Il budget che hai a disposizione: ricorda che i minimi standard per avere un video di buona qualità interfacciandosi con il singolo videomaker si attestano intorno ai 1.000€ a salire, a meno che tu non riesca a creare un rapporto di collaborazione stabile e duraturo, per cui tu possa riuscire ad abbassare i prezzi su singoli video. Ovviamente questo non vale per le agenzie per cui i prezzi crescono.

Una volta che avrai chiari i tuoi obiettivi potrai muoverti alla ricerca del tuo professionista.

Non spaventarti. Che tu ne capisca o meno di strumentazioni video, non sarà necessario che tu gli chieda esattamente che strumentazione porterà con sé (potrebbe essere un mostro nel setting delle macchinette e nell’editing e potresti lasciarti scappare un’occasione). Del resto ho visto pseudo professionisti fare delle immagini terribili con una blackmagic.

A te non importa il come, ti importa il risultato, che deve essere di qualità per giustificare il tuo investimento e per emergere dalla massa.

Ed ecco i miei 3 consigli:

  1. Guarda e compara i suoi lavori.

Se parlando con qualcuno ti consiglia un videomaker, non farti remore a chiederne uno showreel (una presentazione fatta di spezzoni dei suoi video migliori) o dei video di esempio comparabili a quelli che cerchi tu. Prima ancora di chiedergli un preventivo infatti, dovrai assicurarti che il suo lavoro riscontri i tuoi gusti.

  1. Informati sui suoi clienti.

Se ha già lavorato per qualcuno che conosci sarà più facile per te chiedere come si siano trovati, tempistiche di consegna, cura del cliente, proattività. Altrimenti controlla sul sito proprietario se ci siano testimonianze di clienti da poter contattare. Se ti troverai davanti a nomi di grosse aziende, non ce ne sarà bisogno: già quello è un buon biglietto da visita.

Se non ha un sito proprietario fai in modo di captare la sua reputazione o comunque di farti dare delle referenze da contattare. Magari ti trovi davanti a un video maker che lavora col vecchio passa parola, ma che comunque potrebbe essere un buon professionista, e un suo servizio potrebbe anche non costarti troppo)

  1. Nice to have – Testalo un po’

Se ti trovi davanti a un’agenzia di produzione video ben pagata, non avrai molto spazio di manovra per questo terzo punto e comunque il curriculum dei loro clienti dovrebbe essere per te sinonimo di garanzia. Ovvio che a seguito di un test positivo, sarà molto probabile che continuerai a chiedere altri video alla società (budget permettendo). Considera che per le agenzie creative si fa però un discorso a parte, potremmo parlarne in un altro articolo.

Ma se hai intenzione di tessere un rapporto di collaborazione a lungo termine con un video maker, se ne hai la possibilità e hai in programma più progetti, scegli il più semplice e meno importante per la tua strategia (e che quindi ti costerà un po’ di meno). Vedi allora come si comporta con te: rispetta le deadline? Ascolta le tue esigenze? Il suo lavoro per le tue esigenze ti soddisfa? Consegna esattamente quello che volevi? (ps. Tranquillo, ci sarà sempre almeno una review da fare, ma se dovrai chiederne più di 2 dovrai farti delle domande su come gli hai posto la richiesta o sul suo lavoro in generale).

Questo è quanto mi ha aiutato a risparmiare un sacco di tempo e soldi per l’azienda.

I primi tempi, ti dirò la verità, prendevo un po’ quel che veniva e che mi veniva consigliato e ci sono consigli e consigli. Il problema è che l’amico dell’amico è controproducente.

Se vuoi alzare l’asticella dovrai cominciare a dire di no, e a guardarti un po’ intorno. Poi per carità, accetta di buon grado le segnalazioni, ma verificale e poi tieniti stretti i collaboratori migliori.

Risparmierai tempo e soldi e intesserai delle bellissime collaborazioni.

Alla prossima!

Federica Argentieri

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